COOPERATIVA SOCIALE "ULIXES" - Bitonto (BA)
Presentazione La coop. sociale ULIXES riunisce giovani professionisti impegnati da tempo in un percorso di impegno sociale sul territorio, che oggi si uniscono per realizzare con entusiasmo un programma per la riqualificazione della città. La coop. sociale ULIXES nasce grazie ad un percorso di accompagnamento realizzato all'interno del PROGETTO POLICORO, che vede insieme le Diocesi Italiane del Mezzogiorno e Confcooperative, per l'autoimprenditorialità dei giovani. Attualmente la coop. ULIXES è il primo dei soggetti vantaggiati dall'Iniziativa comunitaria EQUAL 4E (Environment, Employment, Equal, Economy), per la creazione di imprese sociali nel campo ambientale, e all'interno di questo progetto è stata selezionata come best practice (buona pratica) e da esportare a livello europeo; ha partecipato al progetto Equal WISBA (Welfare e Impresa Sociale nell'Area Metropolitana di Bari) organizzato da SPEGEA di Bari. Aderisce a CONFCOOPERATIVE ed al Consorzio Meridia.
Dove trovarci ULIXES - cooperativa sociale a r.l via Mazzini, 44 - 70032 BITONTO
Come contattarci coop.explorando@tiscali.it
Percorso n. 1
Dal romanico al gotico:
segni e forme nel centro
storico di Bitonto

PERCORSO: percorrendo via Maggiore, la più lunga del centro storico, visita alle chiese di S. Giovanni ad muros e S. Leucio vecchio, entrambe databili agli inizi del XIII sec; dunque, risalendo per via Ambrosi, un'arteria dell'antico cardo romano, visita alla Pinacoteca vescovile "A. Marena", dove sono custoditi una bellissima icona raffigurante volto di Madonna del XIII e il ricchissimo lapidario romanico. Dopo la pausa pranzo, visita alla chiesa di S. Francesco la Scarpa (fine XIII sec.) e intervista al presidente del "Centro Ricerche Storia e Arte - Bitonto", associazione che attualmente si occupa della tutela del complesso. Risalendo per via Planelli, dove si può scorgere un bassorilievo del XIV sec. di recentissima scoperta, la giornata si conclude con la visita alla bellissima Cattedrale dedicata all'Assunta, ultimata agli inizi del XIII sec., e della chiesa di S. Caterina d'Alessandria, fondata nel 1080.
PERCHÉ SCEGLIERLO: interessanti i lacerti di affresco rinvenuti in S. Giovanni (una Dormitio virginis) e in S. Leucio vecchio, oggetto di recenti restauri. L'icona della Vergine si colloca a livello stilistico in linea con le altre pugliesi (si pensi a quella di Corsignano conservata a Giovinazzo o quella di Ciurcitano, conservata nella Pinacoteca Provinciale di Bari, solo per citarne alcune). Mirabile esempio di chiesa ad aula unica, secondo lo stilema delle chiese di fondazione francescana, la chiesa di S. Francesco è interessante per la splendida trifora gotica che ne domina la facciata. Riguardo alla Cattedrale, da non perdere la visita guidata all'intero complesso, all'arredo architettonico interno (famosissimo l'ambone di Nicolaus magister con la raffigurazione della famiglia degli Hohenstaufen) e al soccorpo, venuto alla luce dopo 10 anni di scavi, che ha come punta di diamante l'ormai simbolico mosaico del grifo. Della chiesa di S. Caterina va segnalato lo splendido pavimento in opus sectile
DURATA: dalle 9.30 del mattino alle 17.30 del pomeriggio
UTENTI: adulti, max 30 persone
MEZZO TRASPORTO: in auto propria fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 100,00 € per la guida + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes - Chiara Cannito
Percorso n. 2
Dalla curtis al palazzo cinquecentesco:
forme abitative a Bitonto tra Medioevo e Barocco
PERCORSO: entrando da Porta la Maja, una delle 5 porte della città, si percorre via del Cicciovizzo (da Civilitium, quartiere dove in epoca angioina si stanziarono gli Ebrei), visitando alcune delle curtis monovarcate del nostro centro storico. Visita poi a Largo la Scesciola, uno degli angoli più suggestivi di Bitonto, con la splendida bifora che troneggia sulla casa torre. Seguendo per via Ambrosi, un' arteria dell'antico cardo romano e dunque per via Maggiore, la più lunga del centro storico, visita ad altre due interessanti curtis, quella di S. Leucio vecchio e l'altra di Pietro Paolo Regna. E' poi la volta di casa Grottola, databile al 1629, con splendida loggia a doppio fornice e bugnato rustico non imbianchito secondo l'uso di molti restauri sconsiderati. A seguire casa Alburquerque, databile al XVII sec., Palazzo Sisto, del XVIII sec, ancora la casa del famoso pittore Carlo Rosa, gli splendidi palazzi che fiancheggiano piazza Cattedrale e il Palazzo delle Regia Zecca, sede attuale di un'associazione teatrale di fama nazionale. Dopo la pausa pranzo, palazzo Sylos Sersale, con un corpo di fabbrica del XVI sec. e la facciata del XVII sec., gli splendidi palazzi tardo rinascimentali di P.zza Cavour (Sylos Calò in primis) e infine visita a Palazzo Gentile, attuale municipio.
PERCHÉ SCEGLIERLO: itinerario appassionante per quanti amano riscoprire le antiche forme abitative medievali, alcune delle quali davvero antichissime e perfettamente conservate (documentata sin dal 1204 è per esempio la curtis de Auricarro nel quartiere del Civilitium). Interessante poi la visita ai palazzi nobiliari bitontini dalle architetture sobrie ed equilibrate anche in piena età barocca - dimostrazione della singolare mediazione compiuta nei confronti di questo stile architettonico - e alla sede del Municipio, splendido esempio di architettura neoclassica nel barese, opera dell'architetto Castellucci.
DURATA: dalle 9.30 del mattino alle 17.30 del pomeriggio.
UTENTI: adulti, max 30 persone
MEZZO TRASPORTO: in auto propria fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 100,00 € guida + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes - Chiara Cannito
Percorso n. 3
Lungo Lama Balice:
la cinta muraria bitontina e le costruzioni extra moenia

PERCORSO: partendo da Porta Robustina, una delle 5 originarie porte della città, l'itinerario si snoda lungo la lama Balice, di origine carsica, dove scorreva il fiume di origine torrentizia Tiflis. Suggestiva la cinta muraria della città, di cui si possono ancora leggere le diverse fasi costruttive. A seguire, visita alla chiesa di S. Maria del popolo, del XVII sec., dalla caratteristica facciata che ripercorre moduli romanici in piena età barocca, e all'Istituto Maria Cristina di Savoia, con la chiesa del Carmine e l'annesso convento dei Carmelitani della fine del XV sec., adibito ad orfanotrofio nel 1833. Entrando da Porta la Maja, una delle due porte ancora visibili della città, si percorre uno dei camminamenti della cinta muraria. Si prosegue fino a P.zza Cavour, con visita alla chiesa di S. Gaetano, degli inizi del XVII sec., a Porta Baresana, l'altra delle due porte della città ancora intatte, e all'imponente Torrione angioino, datato al 1399. Stimolante passeggiata a piedi lungo via Traetta, dedicata al famoso musicista bitontino, fino a raggiungere un gioiello del barocco bitontino: la Chiesa del Crocifisso.
PERCHÉ SCEGLIERLO: unica nel suo genere la cinta muraria della città di Bitonto, che si affaccia sulla lama e ne segue fedelmente, con particolare effetto scenico, le linee sinuose. La chiesa di S. Maria del Popolo conserva un pregiatissimo crocifisso ligneo del Seicento, considerato miracoloso e quindi venerato dai Bitontini per ottenere la pioggia. Della chiesa del Carmine, particolare pregio hanno la decorazione pittorica seicentesca del soffitto e delle pareti laterali, opera di Carlo Rosa, e l'affresco dell'originaria chiesa di S. Maria delle Lame, probabilmente duecentesco. Sempre di Carlo Rosa, gli affreschi che impreziosiscono il soffitto a lacunari della chiesa di S. Gaetano nel quale si ripropongono, come nella Basilica di S. Nicola a Bari, le storie del vescovo di Mira. Ancora Carlo Rosa nella Chiesa del Crocifisso: suo il progetto architettonico della chiesa e il programma generale degli affreschi interni.
DURATA: dalle 16.00 alle 20.30
UTENTI: adulti, max 35
MEZZO TRASPORTO: in auto propria fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 60,00 € per ogni guida (tot 120,00 €)
GUIDA: coop. Sociale Ulixes - Chiara Cannito e Sonia Siragusa

Percorso n. 4
Società ed economia:
viaggio nelle produzioni di pregio bitontine
PERCORSO: Si parte con la visita alla pasticceria - ha sede in un vano dell'antico palazzo nobiliare dei Valente - del bocconotto, tipico dolce bitontino con la ricotta. Si prosegue in una antica curtis medievale, visitando la bottega di alcuni giovani bitontini che lavorano la pietra dura, mestiere tanto antico quanto difficoltoso. Ci ospiterà poi uno tra i più antichi frantoi bitontini, Mancazzo, che si affaccia sulla Lama Balice, per proseguire con l'esperienza coinvolgente del vedere fare "le strascinate", in uno delle affascinanti curtis del centro storico. In un'altra curtis poi, assisteremo all'attività muliebre per eccellenza: il ricamo. Sarà poi la volta dei forni a legna, dove si potrà degustare dell'ottimo pane condito con olio extra vergine d'oliva e acquistare taralli e focaccia. La pausa pranzo sarà rigorosamente a base di prodotti tipici locali. Chiude la giornata lo spettacolo di un gruppo di giovani bitontini che ripropongono i balli di un tempo nei costumi tipici del Meridione.
PERCHÉ SCEGLIERLO: contestualizzati e contornati di vari aneddoti, le visite di questo tour emozioneranno quanti amano il folckrore e le antiche tradizioni, e vogliono fare un salto nel passato alla ri-scoperta dei mestieri di un tempo. La visita comprenderà anche la tappa ad una libreria bitontina fornita di testi specifici sulle tradizioni popolari bitontine.
DURATA: dalle 9.30 alle 17.00
UTENTI: famiglie, max 35 persone
MEZZO TRASPORTO: in auto propria fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 100,00 € guida + costo pranzo
GUIDA: coop sociale Ulixes - Chiara Cannito
Percorso n. 5
Ambiente ed economia:
viaggio tra palmenti, trappeti, calcare e neviere
PERCORSO: in ottemperanza all'antico motto mens sana in corpore sano, il percorso si svolgerà interamente in bicicletta, offrendo stimoli non solo al cervello ma anche ai muscoli. La mattinata sarà dedicata alla visita di alcuni tra i luoghi del passato adibiti alla produzione: i palmenti (palmento dei Bove, palmento Pezze Miole), dove si produceva il vino; i trappeti (Quorchio, Macchia di Bitetto), ancora in ottimo stato di conservazione, dove si produceva l'olio, che derivano il loro nome da trapetum, una mola olearia di origine classica; le calcare, luoghi deputati invece al compostaggio della calce; le neviere, antenati dei moderni frigoriferi, dove si sfruttava la cavità naturale per conservare la neve che diveniva ghiaccio. Dopo la pausa pranzo all'aperto, si percorrerà un tratto dell'antico tratturello di via Traiana, piccola testimonianza della grande rete di tratturi legati alla transumanza, e si potrà godere del panorama che in alcuni tratti bitontini ci offre la Lama Balice.
PERCHÉ SCEGLIERLO: per gli amanti della due ruote e per i cultori della storia: un percorso all'aria aperta, che vi permetterà un tuffo completo nel passato, attraverso le tracce di storia da leggere nella pietra, nei colori e negli odori della natura. Il tour vi permetterà di visitare alcuni trappeti di recente oggetto di restauro, e due ambienti dell'antica tradizione contadina - una calcara e una neviera - ai più sconosciuti.
DURATA: dalle 9.00 alle 17.00
UTENTI: giovani e adulti in possesso di una bicicletta, max 30
MEZZO TRASPORTO: in auto fino a Bitonto, poi in giro in bici (da trasportarsi personalmente)
COSTO: 90,00 € per ogni guida (totale 180,00 €), pranzo a sacco
GUIDA: coop sociale Ulixes: Chiara Cannito e Sonia Siragusa
Percorso n. 6
L'architettura dell'acqua: pescare, piscine e pozzi
nel territorio bitontino
PERCORSO: partendo dalla famosa quanto antica tradizione del motto "acque arre féufe", la visita punterà ad evidenziare la risposta del genio umano al problema, tutto tipicamente pugliese (Puglia deriva proprio da a-pluvia, ovvero priva d'acqua) della penuria d'acqua. In questo contesto s'inserisce la progettazione delle pescare, grosse cisterne fatte costruire a partire dal '500, di cui la visita permetterà di osservare alcuni mirabili esempi: da quelle costruite appena fuori la cinta muraria antica (come la pescara della Corriera, oggi al centro della strada più importante di Bitonto, dove ha sede il palazzo del Municipio, o quella di S. Maria del Popolo, dal carattere monumentale ancora visibile) a quelle rurali (pescara Gentile, pescara dell'Abbondanza a Mariotto, ecc.). La visita comprenderà anche la tappa ad alcuni pozzi e piscine fuori città, adibite ad irrigare i campi e a dissetare uomini e animali durante il lavoro contadino.
PERCHÉ SCEGLIERLO: partendo dall'intrinseca rivalutazione di un bene troppo spesso e sempre più erroneamente considerato illimitato e quindi sprecato, l'acqua, la visita ci consentirà di apprezzare dal punto di vista tecnico (previsto l'intervento di un architetto e l'ausilio di piante esplicative), oltre che storico, la presenza di manufatti per lo più trascurati e soggetti a degrado perché ritenuti inutili. Sarà anche occasione per un approfondimento sulle caratteristiche geo-morfologiche del nostro territorio e le risposte dell'uomo ai bisogni della vita quotidiana.
DURATA: dalle 16.00 alle 20.00
UTENTI: adulti e famiglie, max 30
MEZZO TRASPORTO: auto personale fino a Bitonto e per lo spostamento fuori città
COSTO: 60,00 € per ogni guida (tot 120,00 €)
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito + architetto
Percorso n. 7
Le "ville" bitontine: alla scoperta di un patrimonio
irresistibilmente affascinante
PERCORSO: si parte con la visita del casino, poi trasformata in villa nel XIX sec., della famiglia Cuonzo, a Palombaio, con annessa l'azienda olearia. È poi la volta della splendida villa Rogadeo, che comprende, oltre alla villa dei conti di origine ravellese, oggi adibita a sala ricevimenti, un favoloso giardino con alberi ultrasecolari (tra cui un pino d'Aleppo, censito tra gli alberi monumentali di tutta Italia) un'antichissima torre di avvistamento della fine del XIV sec, la masseria e l'antico palmento. Il pranzo si svolgerà presso lo splendido agriturismo della famiglia Cagnetta, antica residenza di caccia dei nobili spagnoli De Lerma, venuti a Bitonto a seguito di Consalvo de Cordoba. Nel pomeriggio, visita alla bellissima villa Pannone Ferrara, esempio mirabile di Liberty in Puglia, iniziata nel 1901 e terminata in soli 3 anni.
PERCHÉ SCEGLIERLO: la visita ci consentirà di conoscere le diverse tipologie di abitazione rustica nel passato: dalla masseria al casino, dal pied-a-terre per il tempo libero dei nobili alla villa residenziale. Suggestivi parchi e zone verdi allieteranno la visita, il pranzo presso l'agriturismo, fiore all'occhiello del nostro territorio, regalerà attimi di relax oltre che squisiti piatti. L'intero percorso sarà contestualizzato dal punto di vista storico-economico, artistico-sociale e naturalistico.
DURATA: dalle 9.00 alle 17.00
UTENTI: giovani, adulti e famiglie, max 30
MEZZO TRASPORTO: auto personale fino a Bitonto e per lo spostamento fuori città
COSTO: 90,00 € per ogni guida (tot 180,00 €) + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito e Sonia Siragusa
Percorso n. 8
Tra chiese e torri rurali: quando la storia si fa poesia
PERCORSO: nella mattinata, il tour prevede la visita ad alcune delle antiche torri di avvistamento del territorio bitontino - alcune rimaste torri di guardia, altre arricchite di un corpo masseriale e di vari ambienti destinati alla produzione dei prodotti della terra o all'allevamento, come Torre Spoto, Torre Pingello, Torre Ranocchia, Torre del Lupomino -, ad una bellissima edicola rurale dedicata all'Annunciazione, alla chiesa rurale dell'Annunziata di campagna, del XIII sec., poi soggetta a vari rimaneggiamenti. Dopo la pausa pranzo, in un locale tipico della città, sarà la volta di altre due chiese rurali, con annessa torre di guardia: Torre S. Croce e Torre S. Eustachio, entrambe del XIII-XIV sec.
PERCHÉ SCEGLIERLO: l'edicola dell'Annunciazione, di antichissime origini medievali, è un gioiello sconosciuta anche alla letteratura locale, mentre la Torre S. Croce si presenta come uno splendido esempio di architettura rurale, con navata unica voltata a botte, cupola con copertura piramidale esterna e interessantissimi lacerti di affreschi. Le visite saranno accompagnate dalla lettura di poesie, o passi in prosa di autori bitontini, ispirati da questi antichi ruderi, capaci di parlare ma spesso inascoltati. Una riscoperta dell'ascolto, della lettura, dell'osservazione silenziosa, del gusto del sobrio.
DURATA: dalle 9.00 alle 17.00
UTENTI: giovani e adulti, max 30
MEZZO TRASPORTO: auto personale fino a Bitonto e per lo spostamento fuori città
***PROPOSTA ALTERNATIVA: stesso itinerario, con bicicletta e pranzo a sacco
COSTO: 100,00 € per la guida + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito
Percorso n. 9
La storia attraverso i reperti e le opere d'arte:
musei e pinacoteche di Bitonto
PERCORSO: si parte dalla visita al Museo archeologico della fondazione De Palo-Ungaro, sede di una mostra permanente sui Peuceti a Bitonto, per proseguire con quella al Museo Civico Rogadeo - dove sono raccolti reperti archeologici di provenienza locale, tra cui una serie di monete urbiche, alcuni cimeli risorgimentali, un antiquarium dedicato alla documentazione della coltivazione dell'ulivo - e alla Biblioteca comunale V. Giordano, che conserva antichi manoscritti del XVI sec. A seguire, la visita alla Pinacoteca vescovile "A. Marena", ubicata nelle sale attigue al palazzo vescovile, sorta grazie all'infaticabile opera del mons. Marena che per anni ha raccolto tele e opere d'arte dall'incuria e dal trafugamento. Dopo la pausa pranzo, in un locale tipico, visita al Centro Ricerche di Storia e Arte Bitonto, associazione che da anni si dedica alla ricerca documentaria e alla valorizzazione dei beni storico-artistici di Bitonto e del territorio limitrofo. Per finire, visita al soccorpo della splendida Cattedrale romanica dove, durante i lavori di scavo durati 10 anni, sono stati rinvenuti e accuratamente disposti in teche, delle ceramiche, delle monete e varie testimonianze della vita quotidianan, oltre che reperti scultorei.
PERCHÉ SCEGLIERLO: per gli appassionati dei musei, un bellissimo viaggio tra le realtà bitontine deputate alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione dei beni storico-artistici. Nella pinacoteca Marena vanno segnalate tele di artisti bitontini, dal de Corduba al Gliri, all'Altobello, e di altri artisti del '600, della scuola di Carlo Rosa. Arricchiscono la Pinacoteca una croce lignea di scuola pisana (XIII sec.), una bella "Nativita'" di Pino da Siena (XVI sec.), un presepe in pietra di Nuzzo Barba di Galatina, artista operante in Puglia tra XIV e XVI sec., dipinti e affreschi medievali staccati dalle pareti originarie di chiese e una bellissima icona della Vergine del XII sec. Presso il Centro Ricerche, vale sottolineare l'immensa raccolta libraria e cartografica, oltre che la sezione dedicata al musicista Tommaso Traetta, accuratamente catalogata e fruibile. Il soccorpo della Cattedrale, poi, un museo del tutto originale e per la bellezza dei reperti e per il suo carattere di contenitore/vetrina di quanto in situ è stato rinvenuto, tra cui merita la pena di essere segnalato lo splendido mosaico del grifo di età normanna.
DURATA: dalle 9.00 alle 17.00
UTENTI: adulti e famiglie, max 35 persone
MEZZO TRASPORTO: in auto fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 100,00 € per la guida + 5,00 € a persona per entrata musei + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito
Percorso n. 10
Superstizione e religiosità popolare a Bitonto: bestiario medievale, mascheroni, edicole votive e affreschi nei sott'archi
PERCORSO: si parte dalle vie del centro antico, con l'osservazione di alcuni dei capitelli a mensola dell'esaforato della Cattedrale e di altri elementi del bestiario medievale presso diverse chiese tardo romaniche. Si prosegue con un interessante giro tra i vicoli, le curtis e gli archi bitontini, alla ricerca degli affreschi e delle edicole votive dedicate all'Immacolata o ai Santi o ad altri soggetti sacri, con datazione che varia dal tardo Medievo al secolo scorso (chiesa S. Giorgio, arco San Rocco, arco Murgolo, arco Cimarosa, arco Maffei, arco Galazzi, arco Sciacqua, arco Pinto e altri). Contemporaneamente, uno sguardo ai portali dei palazzi e alle mensole delle logge e dei balconi, alla ricerca dei mascheroni apotropaici, ora mostruosi e fantastici, ora dalla forme ingentilite (corte Altobelli, palazzo Giannone de' Maioribus, palazzo Termite, e altri), databili tra il Rinascimento e il tardo barocco.
PERCHÉ SCEGLIERLO: in giro per Bitonto…con gli occhi all'insù. Il tour appassionerà quanti hanno il gusto del particolare e vanno alla ricerca di segni degli antichi culti e delle mai sopite credenze. Non a caso la scelta di mescolare sacro e profano, nella delineazione di un percorso che ha come denominatore comune la rappresentazione artistica di un sentimento religioso frammisto di superstizione e viceversa, di superstizione frammista di credenza religiosa. Da farsi con l'ausilio del binocolo, che consigliamo vivamente a quanti decidono di seguirci in questa appassionante visita, l'itinerario saprà regalarvi piccole e grandi emozioni, poiché corredato anche di aneddoti e proverbi della tradizione popolare bitontina.
DURATA: dalle 9.30 alle 14.30
UTENTI: adulti e famiglie, max 35 persone
MEZZO TRASPORTO: in auto fino a Bitonto, poi in giro a piedi
COSTO: 70,00 € per la guida + costo pranzo
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito

Percorso n. 11
I segni della transumanza:
tratturi, masserie, lamioni e jazzi nelle murge bitontine

PERCORSO: percorrendo l'antico tratturo regio n. 18 Barletta-Grumo, si giunge al bosco del Bitonto, dove si ammira lo splendido lamione di Giannone, e una tra le tante masserie sparse nel parco dell'Alta Murgia di pertinenza bitontina, la Masseria della Città, provvista anche di bellissima e alquanto grande pescara. Proseguendo a piedi lungo il rialzo corrispondente al tracciato dell'Acquedotto Pugliese, si giunge al bellissimo Jazzo di don Ciccillo, per proseguire poi verso la Masseria Pietre Tagliate. Qui la pausa pranzo, e nel pomeriggio giochi di simulazione. Il ritorno al bosco a piedi, conclude la giornata.
PERCHÉ SCEGLIERLO: proposta di trekking, che entusiasmerà gli amanti delle lunghe passeggiate, degli odori e dei colori della natura. Rimarranno soddisfatti quanti amano tuffarsi integralmente nel paesaggio, lasciandosi attrarre sia dagli elementi naturali e che da quelli antropici. Tratturi, jazzi e masserie saranno contestualizzati nel più ampio tema della transumanza e dell'istituzione della Dogana delle Pecore, ad opera di Alfonso d'Aragona nel 1447. Lo jazzo Don Ciccillo offre un esempio di pagliaio dotato di paralupi, oltre che i caratteristici ambienti scoperti per la statio degli armenti. La masseria Pietre Tagliate (che deriva il nome da un particolarissimo effetto di erosione delle rocce calcaree, che sembrano appunto tagliate), invece, rappresenta l'esempio più completo di architettura rurale legata alla transumanza: presenta infatti la masseria, gli jazzi, il mungiturro e la pescara. Il tutto è immerso nell'ecosistema murgiano, dal fascino irresistibile e unico.
DURATA: dalle 9.30 alle 17.00
UTENTI: giovani e adulti, max 35 persone
MEZZO TRASPORTO : auto personale fino a Bitonto + pullman per lo spostamento fuori città
COSTO: 90,00 € per ogni guida (tot 180,00 €) + pullman + pranzo a sacco
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito e Sonia Siragusa
Percorso n. 12
pseudo steppa mediterranea e rimboschimento
nella zone di Pietre Tagliate e delle Ficocchie
PERCORSO: giunti nella zona dell'Alta Murgia bitontina, si esplora a piedi la zona di Pietre Tagliate, sede di un bellissimo complesso masseriale perfettamente integrato col paesaggio. La zona offre una mirabile sintesi di esemplari della pseudo steppa mediterranea. Ci si inoltra poi nella zona di rimboschimento, alla ricerca di specie autoctone e di altre "importate". Dunque, attraverso giochi e proposte interattive varie, si osserva l'ambiente e si traggono conclusioni sulle emergenze esistenti. Dopo un percorso a piedi lungo il rialzo corrispondente al tracciato dell'Acquedotto Pugliese, si giunge alla zona delle Ficocchie, dove si potrà ammirare uno splendido jazzo, e dove si visiterà la zona di rimboschimento prospiciente, che offre altrettanti scenari favolosi.
PERCHÉ SCEGLIERLO: proposta di trekking, che entusiasmerà gli amanti delle lunghe passeggiate, degli odori e dei colori della natura. Rimarranno soddisfatti quanti amano tuffarsi integralmente nel paesaggio, lasciandosi attrarre sia dagli elementi naturali e che da quelli antropici. Tutto l'ecosistema ambientale dell'Alta Murgia è di grande importanza - di qui la volontà di istituire il Parco - in quanto rappresenta l'ultimo lembo di pseudo steppa mediterranea nella nostra penisola. In tale area sono presenti circa 1500 specie vegetali (di cui più di 1100 spontanee ) che rappresentano il 25 % delle specie esistenti in Italia: per citare solo alcuni esempi, graminacee (come la stipa delle Fate), asfodeli, ferule, cardi; nelle garighe ritroviamo piante spinose, come l'euforbia e aromatiche, come il timo e il serpillo; in primavera delle bellissime orchidee di varie specie. La visita, guidata da un' esperta in Scienze Ambientali Forestali, renderà edotti, poi, sulle diverse specie di alberi dei boschi (roverella, fragno, quercia spinosa, leccio, vallonea, cerro e farnetto), il tutto in maniera non accademica ma dinamica e divertente.
DURATA: dalle 9.30 alle 17.00
UTENTI: giovani e adulti e famiglie, max 35 persone
MEZZO TRASPORTO: auto personale fino a Bitonto e pullman per lo spostamento fuori città
COSTO: 90 € per ogni la guida (tot 180 €) + pullman + pranzo a sacco
GUIDA: coop. Sociale Ulixes: Chiara Cannito e Sonia Siragusa
 
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